La cassaforte a muro: come si sceglie?

La cassaforte a muro, cioè cementata all’interno della parete, è il massimo che potete chiedere in fatto di sicurezza dei vostri beni. Impossibili da asportare, hanno uno sportello frontale in acciaio monoblocco a prova di urto, cerniere nascoste all’interno per evitare lo strappo e uno spazio ridotto tra sportello e cornice per evitare l’introduzione di strumenti di scasso.

 

Contrariamente alla cassaforte a mobile, che è completamente corazzata, la cassaforte a muro ha una protezione solo anteriore, cioè la cornice e lo sportello che rimangono a vista, mentre le altre pareti destinate ad essere murate sono normalmente in metallo.

La cassaforte a muro è normalmente preferita per un utilizzo domestico, mentre la cassaforte a mobile è più utilizzata negli uffici.

 

Come si sceglie?

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La scelta della cassaforte a muro dipende, anzitutto, dai valori che vogliamo difendere. Non si tratta soltanto di una questione economica (non ha senso spendere migliaia di euro per tenerla vuota, così come acquistare un modello economico per difendere un Picasso) ma anche di un problema di dimensioni.

Se volete conservare dei documenti, normalmente in formato A4, oppure un pc portatile, sarà bene verificare che le dimensioni interne ne permettano il comodo inserimento.

In ogni caso sono due i parametri principali: la sicurezza passiva (cioè la capacità di resistere ad attacchi violenti con strumenti come mazze o piedi porco) e la sicurezza attiva (cioè la resistenza alla manipolazione e la difficoltà nel violare il codice o la serratura).

 

Dove si installa?

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Per un ladro estrarre dalla parete una cassaforte a muro non è certo un compito semplice, però la cronaca di racconta che in alcuni casi è successo. Ciò può dipendere da una scelta sbagliata del suo posizionamento.

Anzitutto deve essere posizionata in un muro resistente, portante e in cemento armato: se scegliamo un semplice muro divisorio con mattoni forati, sarà facile per i ladri aggredire il muro e prelevare la cassaforte. Inoltre è consigliabile posizionarla in un luogo difficile da raggiungere e adatto per rendere difficile la vita all’eventuale scassinatore: per esempio in un angolo o su una rampa di scale.

 

Chiave o combinazione?

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Nella maggior parte dei casi le casseforti a muro hanno due metodi di chiusura: la chiave e la combinazione. Meglio ancora se ci sono entrambi.

Dovendo fare una scelta è bene sapere che la combinazione mnemonica del codice è più sicura di una chiave. La chiave è duplicabile e basta lasciarla incustodita per pochi minuti, perché un malintenzionato possa fare un calco con una gomma da masticare o un foglio di carta.

Naturalmente, per essere davvero sicura, la combinazione mnemonica dovrà essere ricordata (e non scritta, magari vicino alla cassaforte) e originale: quindi non quella impostata dalla fabbrica (tipo 111111) né il numero di telefono o la data di nascita.

 

Dove non te lo aspetti

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Quando pensiamo a una cassaforte a muro, facilmente viene alla mente la classica cassaforte nascosta dietro un quadro. Invece esistono modelli che possono essere installati in luoghi più imprevedibili e meno facilmente individuabili: è il caso delle casseforti da pavimento e delle sicurbox da nascondere dietro le prese elettriche.

Si tratta di una piccola cassetta di sicurezza da murare, che all’esterno appare come una normale presa elettrica.

Un consiglio extra: per poter sventare il 100% dei furti, ti consiglio di installare un antifurto nebbiogeno.

Se invece vuoi avere una panoramica completa, ti consiglio di dare un’occhiata al catalogo.

 

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